Meraviglie d'entroterra

In Irpinia sta per arrivare un nuovo film, intitolato “ Meraviglie d’Entroterra ”, che racconta la nostra grande cultura contadina e le nostre storiche tradizioni. L’idea e la realizzazione è stata opera di due giovanissimi lupi: Agostino Catarinella, ventitreenne di Montemarano, e Dante Spiniello, ventunenne di Grottolella. La prima proiezione ci sarà giovedì 26 gennaio al cinema Multisala di Lioni, alle ore 18.00, 19.00, 20.00 e 21.00. Noi abbiamo intervistato sia l’ideatore, Agostino, che il regista, Dante 😉

Meraviglie d'entroterra✔ Quando nasce l’idea del film?
Agostino: A marzo dello scorso anno. Sembrava soltanto un’ipotesi all’inizio, qualcosa che mi balenava nella testa, ma passo dopo passo quell’idea ha preso forma e si è concretizzata in questo progetto.

✔ In che luoghi avete girato?
Dante: La storia narrata si svolge a Montemarano. È lì che, grazie a tutto il cast, siamo riusciti a rendere attuali le tradizioni, la cultura ed i riti di una terra forte, decisa e bella.

✔ È stato più difficile o più divertente realizzarlo?
Agostino: Non è stato così semplice come potrebbe sembrare, anche perché ci tengo molto ai dettagli. Si dice che maggiore è il sacrificio, maggiore è la soddisfazione: per me è stato così. Ci siamo anche divertiti in realtà: mentre giravamo una scena, vi erano solo 2 patate in un piatto per 7 commensali, allora un signore disse al cameraman: “Vaglió, ma como facimm có ste patane a mangiá tutti?”.

✔ Avete lavorato con attori professionisti o preferito persone del posto?
Dante: Ho preferito rendere il tutto molto più realistico con gli abitanti del posto. La maggior parte del cast, compreso la protagonista, è composto da ultrasettantenni, ma ci sono anche giovanissime comparse, ruoli e figurazioni speciali. Tutti i dialoghi, anche i più strani, sono molto reali.

✔ A cosa si ispira la storia che racconti?
Agostino: Si ispira all’epoca vissuta da mia nonna che attraverso i suoi racconti mi ha permesso di riviverla, facendo nascere in me il desiderio di raccontarla.

Meraviglie d'entroterra✔ Che impostazione hai dato alla regia?
Dante: Ho lavorato mescolando cinema d’autore e cinema popolare, sfruttando anche la mia curiosità e l’interesse sia per il cinema impegnato che per quello più leggero. Ho spesso alternato reale e surreale.

✔ Quanto è forte il legame con la tua terra?
Agostino: Sono legato così fortemente alla mia Irpinia che mi è impossibile quantificarlo. Apprezzo ogni singola cosa della mia terra, specialmente del mio paese, Montemarano. Nel risvegliarmi ogni mattina dove sono cresciuto, mi sembra di rinascere continuamente, sentendomi di nuovo bambino.

✔ Ti senti soddisfatto del lavoro svolto?
Dante: Assolutamente si, anche se lo considero solo l’inizio di un lungo lavoro.

✔ Che sogni coltivi per questo film e che sogno hai per la tua terra?
Agostino: In questo film c’è il cuore di tutti quelli che hanno lavorato per realizzarlo. Il mio sogno è che tutti possano vederlo e che i giovani come me possano farlo vedere ai loro nonni, in modo da renderli felici per un istante rivivendo alcune emozioni d’un tempo. Spero anche che le scuole lo utilizzino come progetto per la promozione e la cultura del territorio Irpino.

✔ Qual è invece il tuo sogno per questo film e per questa terra?
Dante: Il mio sogno è che questo cortometraggio riesca a portare l’Irpinia in giro per il mondo.