VALLE DEL SABATO

VALLE DEL SABATO

L’inquinamento ambientale ha effetti devastanti sulla salute umana ed un luogo inquinato è un’ingiustizia perenne per chi ci vive. Dalla nostra nascita abbiamo sempre sentito pesantemente quest’ingiustizia e dunque abbiamo scelto, da subito, di collaborare con l’associazione “Ambiente e Salute”, oggi “Salviamo la Valle del Sabato”, per opporci insieme e con forza ad una situazione ambientale gravissima in quel distretto.

Stiamo parlando di un’area che parte dalla periferia di Avellino, la cosiddetta Pianodardine, e si inoltra seguendo il corso del fiume Sabato verso Arcella, Montefredane, Prata, Manocalzati, etc. Un bacino di 30mila abitanti, in cui vi sono vergognosamente sia case che industrie pesanti, dove vi sono diversi siti che trattano rifiuti, dove il fiume è contaminato, dove di notte l’intera vallata si riempie di fumi sprigionati dalle industrie, dove tutte le proprietà si sono deprezzate, dove spesso ci sono incendi, dove c’è l’ex Isochimica e dove stazionano ancora 20mila ecoballe. La terra di nessuno.

Questo è il video del’incontro, subito dopo l’episodio dell’incendio alla Novolegno l’11/06/14, fra noi ed il dottor Franco Mazza, che da decenni si batte per il rispetto ambientale e sociale della valle.

Uno studio dell’Asl Av 2 commissionato dalla Provincia dopo l’incendio Irm, risalente al settembre 2005, rivelava che nel triennio 2003-2005 si è verificato «un eccesso di decessi rispetto agli attesi dovuti a tumori e neoplasie nei distretti di Avellino, Atripalda ed Altavilla Irpina», ma nessun altro studio ufficiale, stranamente, ha mai più visto la luce, nonostante le urgenti evidenze rilevate.

Manocalzati Info IrpiniaEppure prima la Valle del Sabato era un’area a forte vocazione agricola, in cui la ricchezza principale proveniva proprio da quel fiume oggi inquinato e maltrattato. Un luogo della nostra terra dove le relazioni nascevano proprio negli incontri sul corso d’acqua. Oggi non è più possibile, vista la situazione indecente, ma è fondamentale tornare ad un rigoroso rispetto ambientale e ad una situazione di normalità.

Grazie all’ass. “Salviamo la Valle del Sabato” ed ai medici della zona, sappiamo che in nei comuni di questa zona, negli ultimi 5 anni, si è sfiorato, ed a volte superato, addirittura il 50% di casi di decessi dovuti a neoplasie o tumori. Cifre informali ma terrificanti che imporrebbero a qualsiasi istituzione di verificare il prima possibile ed approfonditamente la questione. Ed invece niente!

Il video che segue rappresenta l’incontro spontaneo dei cittadini della valle in piazza a San Barbato (fraz. Manocalzati), non potendone più della puzza insopportabile generata da immondizia e fabbriche scorrette. Si tratta del 27 luglio 2016 e da qui nascerà l’ass. “Salviamo la Valle del Sabato”: vi eravamo anche noi, con passione ed affetto:

Mentre lo scatto qui di seguito rappresenta la grandissima manifestazione del 27 agosto 2016 nella valle del sabato, con la marcia dalla Novolegno di Montefredane allo Stir di Avellino: una giornata importante!

E’ tempo che la dignità di questa gente, calpestata per decenni, sia riconosciuta. Per questa zona l’unica parola seria che può utilizzare la politica è “bonifica”, il resto sono provocazioni di chi non conosce la vergogna (vedi ampliamento stir).

manifestazione valle del sabato