Estate in Irpinia 2016 Avella

Quest’estate, appena finita, per qualcuno ha significato lavoro o relax, amici o nuovi amori, studio o viaggi, ma per tutti quelli che hanno preso parte alla carovana di Estate in Irpinia 2016 ha significato decisamente tuffarsi nell’identità Irpina, riscoprendo un territorio straordinario che spesso abitiamo distrattamente.

Quest’anno è stata la seconda edizione di Estate in Irpinia, una grande scommessa partita nel 2015 da noi ragazzi di Info Irpinia, giovani e meno giovani, che non smettiamo mai di sognare e soprattutto di lavorare concretamente perché i sogni si realizzino. Poche chiacchiere disfattiste, quelle non servono: l’obiettivo nostro resta far rinascere questa terra a suon di esempi, fatica e gesti d’amore.

Estate in Irpinia 2016 - Chiusano di San DomenicoLa manifestazione ha toccato tantissimi luoghi d’Irpinia, tantissime tematiche sociali, registrando oltre 2.000 presenze in 2 anni, senza esibizioni di cantanti, comici o tronisti e soprattutto senza 1 € di contributo pubblico, riuscendo a mettere in contatto tantissime realtà locali, dalle associazioni alle imprese, producendo consapevolezza e facendo rete sul serio.

Siamo partiti così dalla prima tappa dedicata all’Avellino-Rocchetta, ferrovia che ha segnato la storia di ognuno di noi, consciamente o inconsciamente. Lo scorso 22 maggio siamo partiti dalla Stazione di Montella, salutati dal sindaco Ferruccio Capone, con l’obiettivo di percorrerla a piedi fino alla Stazione di Bagnoli Irpino. I giorni precedenti avevamo ripulito il tracciato con ronca, sega e falce perché dopo 6 anni di abbandono ormai i rovi avevano occupato il sentiero ferrato.

E’ stato un percorso straordinario, insieme all’Ass. In_loco_motivi, conclusosi con la presenza del Vicegovernatore della Campania, Fulvio Bonavitacola, venuto a prendere l’impegno istituzionale per la riattivazione a scopi turistici della tratta. Una giornata che, si spera, diventi storica in questo senso e che, nel pomeriggio, si è ulteriormente arricchita con la visita al magnifico borgo di Bagnoli Irpino con l’Ass. Palazzo Tenta 39 e la visione del film del regista irpino Giambattista Assanti, “L’ultima fermata”, dedicato proprio all’abbandono della ferrovia.

Tornando al tema sociale della prima tappa, questa linea, preziosa e sciaguratamente dimenticata, deve rappresentare il riscatto di questa terra ed il rilancio di uno sviluppo basato su principi diversi: altro che fabbriche chiuse, cementificazione, pale eoliche e devastazione ambientale, è la bellezza che salverà l’Irpinia e quella bellezza, dal treno, si percepisce ancora più profondamente.

Per la seconda tappa, il 5 luglio, ci siamo spostati nell’Irpinia ancora più alta con Aquilonia e Bisaccia, dove la magnificenza del paesaggio cozza maledettamente contro l’eolico selvaggio, tema sociale scelto non a caso in questi luoghi. Il tour è partito dal Parco Archeologico di Carbonara accompagnati dall’architetto Enzo Tenore, dove era situata la vecchia Aquilonia, mentre nel pomeriggio si è conclusa a Bisaccia con Michele Solazzo e nel magnifico Castello Ducale, insieme al direttore Giampiero Galasso, in cui è racchiuso un Museo archeologico sensazionale.

L’incontro con i rappresentati del coordinamento contro l’eolico selvaggio ha dato modo di approfondire ulteriormente il tema, comprendendo pienamente quanti soldi girano attorno ad interessi e corruzioni così grandi da utilizzare, ormai, il tema della produzione di energia elettrica solamente come pretesto e non più come fine. Dove ci sono le pale eoliche si finanzia la mafia, altro che energia verde.

Per la terza tappa, il 19 giugno, abbiamo riscoperto Chiusano di San Domenico insieme a Piero De Napoli e Castelvetere sul Calore con l’Ass. La Ripa: il primo borgo ricco di sorgenti provenienti dal Monte Tuoro ed edifici di grande valore storico ed il secondo con un panorama mozzafiato, che affaccia su altri 27 paesi Irpini, e con un centro storico stupendo in cui è stato realizzato un magnifico Albergo Diffuso. Proprio per questo il tema sociale della giornata è stato il turismo, affrontato insieme ad Agostino Della Gatta di Irpinia Turismo, imprenditore che ha creduto ed ha investito in questo progetto. Abbiamo affrontato anche il tema della trasparenza amministrativa insieme al sindaco di Chiusano, Carmine De Angelis, che con la sua amministrazione la sta praticando concretamente.

La quarta tappa, il 3 luglio, ha dato l’occasione di riscoprire e rivalutare, insieme all’Ass. Calendula, il piccolo borgo Prata di Principata Ultra, posizionato a picco sul Fiume Sabato, con il suo bellissimo Palazzo Baronale e la spettacolare Basilica dell’Annunziata. La mattina è stata anche l’occasione per parlare di inquinamento ambientale, trovandoci nella Valle del Sabato, insieme all’Ass. Salviamo la Valle del Sabato. Nel pomeriggio con la Pro Loco Mons Militum abbiamo visitato il magnifico castello di Montemiletto e tutto il borgo storico, con scorci entusiasmanti, palazzi e chiese splendide.

Per la tappa 5, il 17 luglio, ci siamo spostati ad ovest di Avellino, al confine occidentale della nostra provincia, ovvero ad Avella. Insieme alla Pro Loco Abella ed alla fondazione Avella Città d’Arte, abbiamo trovato un paese ricco di reperti archeologici sensazionali come ad esempio l’anfiteatro romano, più antico di quello di Roma, il castello e le tombe romane. E’ stata anche l’occasione per scoprire l’azienda Sodano che valorizza le nocciole tipiche della zona (ha ripreso la Mortarella) e di parlare di cementificazione selvaggia, problema che interessa quella parte di provincia, insieme a Giuseppe Vecchione di Italiacamp.

Nella tappa 6, il 31 luglio, siamo andati in Valle Ufita, terra di meravigliosi paesaggi collinari. Siamo stati in visita alla bellissima Dogana Aragonese di Flumeri, accompagnati da Rossella Iacobucci e poi all’Azienda Petrilli per scoprire come nasce il nostro prelibato Olio Ravece DOP. E’ stata anche l’occasione per toccare temi importanti quali la condizione attuale dell’ex Irisbus insieme a Dario Meninno, ed il rischio generato dalla costruzione, da parte di Terna spa, di un pericoloso Accumulatore in zona abitativa, insieme a Rosaria Caggiano.

Per la settima tappa, il 14 agosto, si è tornati in Alta Irpinia con la visita alle incantevoli Calitri, accompagnati dalla Pro Loco e dal sindaco Michele Di Maio, e Sant’Andrea di Conza, insieme ai fantastici ragazzi di Io voglio restare in Irpinia. Siamo saliti in cima al mosaico colorato dell’Irpinia, ripercorrendo l’antica composizione del paese ricco di grotte e storia. Nel pomeriggio abbiamo scoperto le tante piccole ed affascinanti storie che racchiude Sant’Andrea, fino all’antico mulino ed alla visita del laboratorio del maestro Michele Marena. E’ stato fantastico condividere le emozioni e la speranza con ragazzi che, come noi, credono fortemente in questa nostra terra.

In una delle nostre tappe, il 22 ed il 27 agosto per la precisione, abbiamo avuto la fortuna di vivere anche la riapertura storica di una parte dell’Avellino-Rocchetta dopo 6 anni di abbandono. E’ stata un’emozione incredibile, sensazionale, che  proviamo a raccontarvi attraverso questi due video qui di seguito: uno dall’interno e l’altro dall’esterno del treno.

Le emozioni sono poi andate avanti in ulteriore crescendo con la tappa 8 del 28 agosto ad Andretta e Cairano, due paesini magici e ricchi di vedute eccezionali. Ad Andretta, insieme alla Pro Loco ed al sindaco Giuseppe Guglielmo, abbiamo visitato il borgo, le Chiese ed il Museo della Civiltà Contadina ed Artigiana, toccando il tema dell’emigrazione Irpina, mentre a Cairano ci siamo abbandonati alle sensazioni più interne, cullati dal vento, dalla poesia, dalle note di Zi Carminuccio e dalla voce del maestro Dario Bavaro e del sindaco Luigi D’Angelis. Siamo infine saliti sulla mitica rupe, dove si può ammirare uno dei panorami più belli al mondo, per goderci insieme il tramonto, in silenzio.

Per la tappa 9, l’11 settembre ci siamo spostati nell’Irpinia del sud, a Calabritto. Appena arrivati, insieme al geologo Sabino Aquino, abbiamo affrontato il tema dell’acqua, delle nostre sorgenti e di tutti i rischi che corriamo in caso di trivellazioni petrolifere. Poi, insieme al nostro socio Vito Rago, abbiamo raggiunto la bellissima Cascata del Tuorno nonostante la pioggia che, anziché scoraggiarci, ci ha invece consentito di vivere un’immersione completa nella natura. Nel pomeriggio, insieme all’Ass. Lo Scrigno, abbiamo visitato la spettacolare Quaglietta, borgo antico composto dal castello maestoso, costruito su uno spuntone di roccia, e da tutto l’abitato antico che si dirama da esso concentricamente. Ed infine abbiamo concluso la giornata in bellezza ballando la tarantella montemaranese in piazza, insieme a Giovanni Coscia della Scuola di Tarantella Montemaranese.

Nell’ultima tappa, la decima, il 25 settembre, abbiamo prima visitato Borgo Ferrovia, quartiere periferico di Avellino, e poi siamo saliti a Montevergine, sull’altopiano di Campomaggiore. Al quartiere Ferrovia abbiamo visto la Chiesa di San Francesco, che custodisce lo stupendo Murale della Pace di Ettore de Conciliis, accompagnati dalla guida turistica Emilia Bonaventura, nostra socia, poi l’ex Isochimica, per approfondire il tema di questa fabbrica che ha segnato e marchia ancora in negativo la storia recente di del capoluogo ed infine, con In_loco_motivi, la sala operativa della stazione di Avellino che da punto non più attivo potrebbe e dovrebbe tornare ad essere punto strategico della nostra provincia. Nel pomeriggio, Montevergine: pranzando a Campo Maggiore, abbiamo raggiunto il Santuario ed elevato i nostri pensieri sia spiritualmente che prospetticamente, guardando al futuro con gli occhi della speranza ed una nuova voglia di fare.

La nostra terra ha bisogno di gesti d’amore per rinascere: più saremo a farne e prima cambieremo il suo destino…

Info Irpinia ad Aquilonia