A Calitri cosa vedere: la Positano d’Irpinia
Borgo dell’Alta Irpinia, noto per le sue case colorate, il Borgo Castello, le antiche grotte del caciocavallo e le cannazze calitrane.
Ad Avella la storia non è chiusa nei musei. È sotto i piedi, tra le pietre dell’anfiteatro romano, nei sentieri che salgono verso il castello e nei racconti di un territorio che da oltre duemila anni continua a custodire meraviglie.
Situata tra Irpinia e area nolana, Avella è uno di quei luoghi capaci di sorprendere continuamente. Qui archeologia, natura, cultura e tradizioni gastronomiche convivono in modo straordinario, regalando un’esperienza che unisce emozione, scoperta e sapori autentici.
Il simbolo più imponente di Avella è senza dubbio il suo straordinario anfiteatro romano, uno dei meglio conservati del Sud Italia.
Costruito tra il I e il II secolo d.C., addirittura prima del Colosseo, rappresentava il cuore della vita pubblica dell’antica Abella. Qui si svolgevano combattimenti tra gladiatori, spettacoli e cacce alle fiere, attirando spettatori da tutto il territorio.
Camminare oggi tra le sue gradinate e gli antichi corridoi significa fare un viaggio nel tempo. Le pietre sembrano ancora custodire il rumore del pubblico, l’attesa degli spettacoli e la grandezza di una città che in epoca romana aveva un ruolo strategico fondamentale.
Negli ultimi anni, importanti lavori di restauro e riqualificazione hanno interessato tutta l’area archeologica, rendendo l’anfiteatro accessibile anche alle persone con disabilità motoria in carrozzella. Un intervento significativo che permette a tutti di vivere e scoprire uno dei luoghi storici più affascinanti della Campania.
È uno di quei luoghi che riescono davvero a farti immaginare il passato.
Nel cuore del paese, il Palazzo Baronale racconta invece il volto più elegante e nobile di Avella. Circondato dal suggestivo giardino Livia Colonna, progettato dall’architetto Luigi Vanvitelli, questo luogo custodisce arte, storia e bellezza architettonica.
All’interno si trova il MIA – Museo Immersivo e Archeologico di Avella, un’esperienza innovativa che permette di rivivere l’antica Avella attraverso realtà aumentata e contenuti immersivi. Grazie ai visori, il passato prende letteralmente forma davanti agli occhi, trasformando la visita in qualcosa di coinvolgente e sorprendente.
A dominare Avella dall’alto è il suggestivo Castello Longobardo, immerso nella natura e avvolto da un fascino che mescola storia, mistero e leggenda.
Tra mura antiche, torrioni e resti fortificati, questo luogo racconta secoli di battaglie e controllo del territorio, ma custodisce anche una delle storie d’amore più affascinanti della tradizione popolare avellana.
Si narra infatti che un giovane re persiano di nome Cofrao, fuggito dalla propria patria, arrivò ad Avella dove conobbe una giovane contadinella chiamata Bersaglia. Tra i due nacque un amore profondo e travolgente, interrotto però troppo presto da un male oscuro e incurabile che portò via la ragazza.
Distrutto dal dolore, Cofrao continuò a vagare nei pressi del castello fino a quando, un giorno, vide apparire un lenzuolo macchiato di sangue con una frase inquietante: “Come in vita così in morte ci ameremo.” Era il messaggio della sua amata.
Alla vista di quelle parole il principe svenne e, al suo risveglio, il castello sembrava essersi trasformato in un luogo di tombe. Cofrao si lasciò allora cadere in una di esse per raggiungere Bersaglia nell’aldilà.
Ancora oggi, secondo la leggenda, nelle notti di luna piena i due amanti continuerebbero a passeggiare tra i sentieri e le rovine attorno al castello.
Ed è forse proprio questo intreccio tra panorama, storia e mistero a rendere il Castello Longobardo di Avella uno dei luoghi più affascinanti e suggestivi dell’Irpinia.
Ma Avella significa anche gusto.
Il paese è famoso in tutta Italia per la nocciola avellana, prodotto simbolo del territorio e protagonista di dolci, torroni, creme e lavorazioni artigianali tramandate nel tempo. Un’eccellenza che affonda le sue radici già in epoca romana e che ancora oggi rappresenta una parte fondamentale dell’identità locale.
Con Info Irpinia potrai vivere anche il lato gastronomico di Avella, tra degustazioni, prodotti tipici e racconti legati alle tradizioni contadine del territorio.
Con Info Irpinia scoprirai Avella attraverso un’esperienza completa fatta di archeologia, natura, cultura e sapori autentici. Ti accompagneremo tra le rovine dell’antico anfiteatro romano, nel fascino del Palazzo Baronale, lungo i sentieri che conducono al Castello Longobardo e alla scoperta delle tradizioni gastronomiche legate alla nocciola avellana.
Un viaggio tra passato e presente, in uno dei luoghi più sorprendenti della Campania.
Se vuoi vivere Avella in modo autentico, tra storia millenaria, panorami e gusto, contattaci e lasciati guidare alla scoperta di una delle perle archeologiche più affascinanti dell’Irpinia.