Torella dei Lombardi e le radici di Sergio Leone
A Torella dei Lombardi storia e cinema si incontrano nel borgo che custodisce le radici familiari di Sergio Leone, uno dei più grandi registi di sempre.
Arroccato tra i colli della Tombola e del Calvario, Savignano Irpino occupa una posizione strategica, segnando lo storico confine tra Irpinia e Puglia. Il profilo di Savignano Irpino, orgogliosamente inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia, racconta una storia fatta di antiche vie di comunicazione e di profonde origini longobarde e normanne. Il paese conserva un centro storico raccolto, dove architetture tradizionali e scorci panoramici si intrecciano.
Il Castello Guevara Savignano Irpino sorge sul colle della Tombola, uno sperone roccioso a circa 683 metri di altitudine dal quale era possibile controllare i collegamenti verso l’entroterra. Le prime testimonianze documentarie della fortificazione che domina Savignano Irpino risalgono al 988.
Durante il Medioevo, il castello assunse un ruolo strategico passando attraverso diverse dominazioni, fino alla famiglia Guevara che ne mantenne il possesso dal XV secolo all’abolizione della feudalità nel 1806. L’edificio presenta una pianta quadrilatera e imponenti mura perimetrali. Adattata a residenza signorile nel XVI secolo, oggi la struttura è restaurata e rappresenta il simbolo indiscusso per chi visita Savignano Irpino.
Il centro storico di Savignano Irpino si sviluppa lungo il crinale che unisce i rilievi della Tombola e del Calvario. Oltre alle antiche fortificazioni, passeggiando per il borgo è possibile ammirare importanti luoghi di culto come la Chiesa Madre di San Nicola e Sant’Anna e la suggestiva Chiesa del Purgatorio. Ad arricchire il patrimonio architettonico di Savignano Irpino spiccano inoltre edifici civili di grande pregio, tra cui il signorile Palazzo Orsini.
Un aspetto storico interessante riguarda la toponomastica: fino al 1963 il paese era conosciuto come Savignano di Puglia. Il passaggio ufficiale all’attuale nome di Savignano Irpino ha ribadito la forte appartenenza alla provincia campana, pur mantenendo viva la sua identità di terra di confine.
Oltre al nucleo principale, il territorio (che si estende su una superficie di 38,47 km²) comprende località come Savignano Scalo e Ciccotonno, attraversate dalla storica strada statale 90 delle Puglie. La zona della Valle del Cervaro-Miscano è un autentico tesoro naturalistico.
Per chi desidera tracciare lungo la Valle del Cervaro itinerario borghi di grande fascino, il territorio di Savignano Irpino è il punto di partenza ideale. Gli escursionisti possono spingersi fino al Monte Sant’Angelo, dissetarsi alla sorgente Rifieto o godersi il verde lungo il Percorso Vita, ammirando boschi di latifoglie e profonde gole rocciose.
L’ambiente naturale di Savignano Irpino conserva le tracce di un passato intimamente legato alla mobilità agricola e pastorale. I sentieri ricalcano spesso i grandi percorsi storici della transumanza, in particolare l’antico tratturo Pescasseroli-Candela che un tempo collegava l’Appennino al Tavoliere.
Questa preziosa eredità contadina sopravvive in testimonianze affascinanti come il Mulino Normanno e si gusta appieno a tavola grazie alle eccellenze enogastronomiche, su tutte il rinomato e saporito caciocavallo podolico.
Dal castello medievale ai panorami del Belvedere, Savignano Irpino custodisce un patrimonio fatto di antiche pietre e paesaggi incontaminati. Scegliere Savignano Irpino come meta significa fare una tappa da non perdere per conoscere il volto più autentico e meno frequentato dell’Irpinia orientale. Scopri le nostre Experience sul portale di Info Irpinia e lasciati guidare alla scoperta della storia e delle tradizioni di questo affascinante territorio.