Cosa fare ad Avellino e dintorni in un giorno
Un giorno per scoprire Avellino e i suoi dintorni! Dal fascino del centro storico ai sapori della cucina irpina, fino ai panorami di Summonte: un itinerario perfetto tra cultura, gastronomia e natura.
Nel cuore dell’Alta Irpinia, a oltre mille metri di altitudine, Trevico custodisce un legame speciale con la settima arte. Questo piccolo centro della Baronia, il più alto della Campania, ha dato i natali a Ettore Scola, uno degli autori più importanti del Novecento. Un’eredità inestimabile che oggi vive attraverso un vero e proprio festival del cinema capace di trasformare il paese in un punto di riferimento per cinefili, registi e critici. L’organizzazione di un festival del cinema locale celebra proprio questo profondo rapporto tra il maestro e la sua terra d’origine. A differenza delle caotiche rassegne internazionali, questo festival cinema offre una dimensione intima per scoprire proiezioni esclusive, cortometraggi indipendenti e nuovi talenti del grande schermo, lasciandosi affascinare da un borgo ricco di tradizioni.
Nato il 10 maggio 1931, Scola ha segnato la storia di ogni grande festival del cinema a livello internazionale, raccontando con ironia e sensibilità la società italiana. Capolavori come C’eravamo tanto amati, Una giornata particolare e La terrazza hanno calcato i palcoscenici del grande festival cinema europeo. Nonostante il trasferimento a Roma durante l’infanzia, l’Irpinia lo ha sempre accompagnato: Trevico-Torino – Viaggio nel Fiat-Nam (1973) affronta magistralmente l’emigrazione meridionale, consolidando in modo indelebile il legame tra il regista e le sue radici appenniniche.
Per mantenere viva la memoria del regista, la rassegna cinematografica ettore scola trevico si impone come un autentico festival del cinema dedicato alle opere d’autore. Promossa dall’associazione IrpiniaMia, l’iniziativa unisce visioni sul grande schermo, masterclass formative e valorizzazione territoriale. Dal 5 al 7 agosto 2026, si è svolta un’edizione speciale incentrata sul rapporto tra il lascito artistico del maestro e le nuove generazioni. L’evento ha dato grande spazio alle produzioni indipendenti e alle opere prime dei giovani autori, culminando nel prestigioso Premio Scola, un riconoscimento essenziale per chi partecipa a questo festival del cinema d’alta quota.
Il cuore pulsante di ogni evento o festival del cinema trevicano è Palazzo Scola, la casa natale del cineasta situata nel centro storico. L’edificio, donato dalla famiglia al Comune nel 2003 e recuperato per attività culturali, ospita regolarmente proiezioni, dibattiti espositivi e incontri. Durante l’edizione 2026 del festival del cinema, ha accolto la suggestiva mostra sulla formazione dell’autore, dedicata agli anni giovanili. Questo percorso immersivo tra mostre e cinema borgo trevico rappresenta un modo originale per valorizzare il patrimonio locale, trasformando gli antichi spazi in moderni laboratori di creatività cinematografica.
Il forte legame con il grande schermo e il richiamo del festival del cinema sono ottimi motivi per visitare il paese, ma non certo gli unici. A 1.094 metri di quota, il borgo domina la Baronia regalando vedute spettacolari. Le sue origini sono testimoniate dai resti dell’antico Castello del XII secolo, di cui sopravvivono tratti murari e rovine delle torri difensive. Passeggiare tra i vicoli in pietra significa immergersi in un’atmosfera autentica, in cui il fascino del passato dialoga costantemente con la cultura contemporanea.
Questo borgo dimostra perfettamente come anche un piccolo centro possa custodire una grande storia e ospitare un vitale festival del cinema. L’eredità di Scola, le testimonianze medievali e i paesaggi incontaminati dell’Alta Irpinia rendono il paese la meta ideale per un viaggio culturale. Scopri tutte le Experience sul portale di Info Irpinia e lasciati ispirare per una nuova e indimenticabile avventura.