Jute in Montevergine: Between Cult and Legend
The Juta in Montevergine is a Campania tradition that takes place twice a year and features the Madonna of Montevergine, also known as Mamma Schiavona.
Montella Avellino custodisce un patrimonio che attraversa molti secoli, dalle antiche fortificazioni alle ricchezze ambientali che segnano la vita culturale dell’Alta Irpinia. La sua complessa storia si legge nei resti delle mura che dominano l’abitato, nelle architetture religiose e nelle tradizioni radicate in tutta l’area di Montella in provincia di Avellino.
Per chi si domanda cosa vedere a Montella Avellino, il territorio offre un itinerario completo. Si parte dai luoghi della fede e della storia medievale, passando per l’incontaminata natura appenninica, fino a scoprire un’economia locale ricca di eccellenze.
A poco più di due chilometri dal centro abitato sorge il convento san francesco a folloni montella, uno dei complessi più importanti della memoria religiosa locale, affiancato nel panorama spirituale montellese da altre mete di pellegrinaggio come il celebre Santuario del Santissimo Salvatore.
Secondo la tradizione, la storia del convento ebbe inizio nell’inverno del 1221, quando San Francesco d’Assisi si fermò nel territorio insieme ad alcuni confratelli. La leggenda racconta che i religiosi trovarono riparo sotto un grande leccio durante una nevicata e che, miracolosamente, la neve non ricoprì il luogo in cui trascorsero la notte.
Il complesso conserva importanti testimonianze artistiche. Attraverso un portico cinquecentesco si raggiunge il chiostro del 1567, mentre all’interno spicca la sala capitolare rinascimentale. Di particolare pregio è il mausoleo di Diego I Cavaniglia, conte di Montella, opera dello scultore Jacopo della Pila conservata nella sagrestia.
Sulla sommità del monte che domina l’abitato si trovano i resti dell’antico insediamento. Esplorando il castello del monte montella rovine e scavi archeologici si comprende l’evoluzione di questo strategico borgo della storia medievale.
Le ricerche hanno individuato diverse fasi di occupazione. Tra il IX e il XII secolo si sviluppò un vero e proprio villaggio fortificato, legato profondamente alle dominazioni dei Longobardi e, successivamente, dei Normanni. Il cuore del castello era costituito da un solido donjon cilindrico, circondato da due cinte murarie con ingressi e camminamenti di ronda. Con il progressivo trasferimento della popolazione verso il fondovalle, il castello perse la sua importanza strategica e venne gradualmente abbandonato, lasciando spazio solo all’adiacente monastero di Santa Maria del Monte.
Il fascino di Montella Avellino (spesso ricercata anche come Montella (Av) o montella.av) non si esaurisce nella sua architettura. Il paese è completamente immerso nel verde del Parco regionale Monti Picentini. Questo paesaggio straordinario è dominato da abbondanti risorse idriche, in primis il fiume Calore Irpino e le numerose e pure sorgenti.
Esplorando i dintorni, gli amanti della natura possono avventurarsi tra le distese dell’altopiano di Verteglia o andare alla scoperta delle suggestive grotte di origine carsica che caratterizzano le montagne circostanti.
Un ambiente così favorevole ha da sempre sostenuto una florida agricoltura. A dominare la scena enogastronomica locale sono le celebri Castagne di Montella IGP (che in alcune specifiche lavorazioni vantano anche il marchio Castagna DOC di Montella). L’eccellenza del sottobosco irpino si esprime inoltre attraverso la pregiata raccolta di funghi porcini e del profumato tartufo nero.
Queste produzioni tipiche trainano l’economia locale, supportata oggi da un’attiva zona industriale in cui spiccano in particolar modo le industrie conserviere legate alla trasformazione dei prodotti della terra. Anche l’abbondanza d’acqua gioca un ruolo chiave nell’infrastruttura del Sud, essendo il territorio montellese storicamente legato ai grandi bacini di captazione dell’Acquedotto Pugliese.
Oggi il borgo è un centro estremamente vitale. Le notizie, eventi e iniziative della comunità di Montella animano costantemente il paese. La vita culturale si ritrova in spazi dedicati come il Teatro Adele Solimene, diventato punto di riferimento per spettacoli e incontri.
L’innovazione e la valorizzazione territoriale passano anche attraverso format moderni come il TEDx Montella e l’adesione all’importante rete turistica di Sistema Irpinia. La cura e la sicurezza del territorio sono garantite da una forte rete istituzionale, in cui spicca la costante presenza della locale stazione dei Carabinieri, vero presidio per le notizie dalla zona di Montella e per la tutela della comunità.
Dalle architetture francescane ai castelli longobardi, passando per boschi rigogliosi e sapori inconfondibili: questo borgo offre un itinerario completo tra arte, natura e tradizioni dell’Alta Irpinia. Con Info Irpinia puoi scoprire l’intero patrimonio attraverso visite culturali e itinerari dedicati: esplora tutte le nostre Experience sul portale e organizza subito il tuo prossimo viaggio.