Frigento e il Belvedere Tombola: le cisterne romane e il panorama a 360 gradi
Dalle prime tracce della presenza umana alle straordinarie Cisterne Romane, Frigento custodisce un patrimonio che attraversa migliaia di anni di storia.
Alle pendici del Monte Pizzone, Cervinara occupa un territorio ricco di fascino. La dimensione del borgo incontra quella più ampia della Valle Caudina e del Parco del Partenio. Qui il patrimonio medievale convive con boschi lussureggianti, limpide sorgenti e antichi percorsi. Se ti stai domandando a Cervinara cosa vedere, il borgo offre un itinerario straordinario tra epoche e paesaggi differenti.
Negli ultimi decenni, l’arte contemporanea ha trovato spazio tra i palazzi storici e le strade dell’abitato. Potrai esplorare i resti del castello medievale e il maestoso Palazzo Caracciolo-Del Balzo. Potrai inoltrarti nei sentieri immersi nella natura o scoprire le esperienze artistiche di CervinArte. Queste bellissime iniziative mirano a trasformare il paese in uno spazio sempre aperto alla creatività.
Sulle pendici del Monte Pizzone, a circa 440 metri di altitudine, riposano i suggestivi resti del castello di Cervinara. Gli storici riconducono l’impianto attualmente visibile al periodo compreso tra il XII e il XIII secolo. Nello stesso luogo doveva però già esistere una precedente fortificazione longobarda. La storia del complesso risulta infatti ancora più antica. Il Chronicon Vulturnense ricorda un “castrum quod dicitur cerbinaria” già nella prima metà del IX secolo. Nel 1108, una bolla di papa Pasquale II confermò ufficialmente la sua funzione militare.
Durante la dominazione normanna, tra il 1129 e il 1140, la fortezza subì un grave assedio. Il duro conflitto tra Ruggero II e Rainulfo di Alife distrusse l’edificio. I costruttori lo ricostruirono successivamente e aggiunsero ulteriori difese in epoca angioina. Del complesso fortificato rimangono il recinto difensivo e diversi ambienti interni. Queste rovine si distribuiscono su una superficie di circa 600 metri quadrati. L’elemento più significativo è senza dubbio il donjon. Questa possente torre-mastio a pianta quadrangolare raggiunge circa 11 metri di altezza. Conserva ancora visibili le tracce della sua originaria articolazione interna.
Un altro importante capitolo della storia locale conduce direttamente nella frazione Ferrari. Qui sorge il magnifico Palazzo Caracciolo-Del Balzo. Il grande edificio presenta una caratteristica pianta a U e un fronte monumentale di circa 95 metri. Questa facciata si affaccia sul lato settentrionale di Piazza Regina Elena. I costruttori della famiglia d’Avalos realizzarono una delle ali tra il 1562 e il 1581. Rinnovarono l’altra ala nella prima metà del Seicento per volontà di Francesco Caracciolo, primo marchese di Cervinara.
Il grande portale lapideo del 1581 caratterizza l’intero prospetto rinascimentale. Attraversando questo ingresso si raggiunge la vasta corte interna, estesa per circa 500 metri quadrati. Qui troverai un antico pozzo-cisterna e una pittoresca fontana “a coppa”. Il piano nobile ospita il magnifico Salone di Giustizia seicentesco. Questo ambiente vanta un elegante soffitto ligneo a cassettoni e una fascia di affreschi decorativi. Le pitture mostrano scene della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso, alternate ai ritratti dei membri della famiglia Caracciolo. Il palazzo comprende inoltre una suggestiva cappella privata, consacrata da papa Benedetto XIII nel 1727.
Il rapporto tra Cervinara e l’arte non appartiene soltanto al lontano passato. Nel 2007 prese vita CervinArte, una bellissima iniziativa dedicata alla memoria dell’architetto Nicodemo De Vito. Questo progetto si è sviluppato negli anni come uno spazio aperto a differenti forme di espressione artistica. Pittura, fotografia e installazioni creative hanno trovato posto all’interno degli antichi edifici storici del paese. Questa fusione crea un interessante dialogo tra il patrimonio antico e i linguaggi contemporanei.
Un esempio significativo risale al 2015. In quell’anno Palazzo Caracciolo-Del Balzo ospitò Cervinaria. La forma del racconto, un progetto dedicato proprio all’arte contemporanea. L’anno successivo la rassegna Antologia animò gli spazi di Palazzo Buonanni. L’evento riunì opere di fotografia, disegno e installazioni, affiancando l’esperienza visiva a quella sonora.
L’arte ha raggiunto con successo anche gli spazi all’aperto. Nel 2016, l’artista caudino Domenico “Naf-Mk” Tirino realizzò una splendida opera in località Ioffredo. Per gli appassionati di street art Cervinara, itinerario e opere a cielo aperto rappresentano ormai una vera attrazione. Il murale interessò alcuni edifici segnati dalla tragica memoria dell’alluvione del 1999. Questo progetto portò il moderno linguaggio dell’arte urbana in un luogo particolarmente caro alla comunità. In questo modo CervinArte ha portato la creatività dentro i palazzi e nelle strade del borgo irpino.
L’altra anima del paese emerge lasciando l’abitato e salendo verso la montagna. Chi ama il trekking e i sentieri Monte Partenio da Cervinara troverà infatti percorsi escursionistici straordinari. Dal paese potrai seguire un affascinante itinerario che attraversa fitte aree boschive. Questo cammino raggiunge il suggestivo Piano di Lauro, un grande e quieto pianoro carsico. Nelle sue immediate vicinanze sgorga la fresca sorgente di Acquafredda.
L’itinerario presenta una notevole escursione altimetrica per gli escursionisti. Si passa infatti da circa 300 a 1.110 metri sul livello del mare. Dalle quote più elevate il panorama si apre immensamente sulla pianura campana. Potrai ammirare il maestoso complesso Somma-Vesuvio sullo sfondo. Boschi, rilievi e sorgenti mostrano così il vero volto montano del borgo. Dimostrano il suo profondo legame diretto con il massiccio del Partenio.
Lungo le pendici del Monte Pizzone si trova inoltre la Chiesa di San Biagio. Questo luogo sacro è collegato all’omonimo eremo, già ricordato in antichi documenti del XII secolo. La terribile alluvione del 1999 danneggiò gravemente l’edificio. I restauratori lo hanno successivamente recuperato e messo in sicurezza. Conserva ancora al suo interno l’antico altare con la preziosa statua del santo.
Scoprire Cervinara e la Valle Caudina significa attraversare un territorio ricco di sorprese. Borghi, testimonianze storiche, natura e nuove espressioni artistiche convivono a pochi chilometri di distanza. Con Info Irpinia puoi conoscere a fondo questi luoghi magici. Ti offriamo itinerari ed esperienze dedicate alla cultura, alla montagna e alle comunità locali. Scopri tutte le nostre Experience sul portale e scegli la tua prossima avventura da vivere nella nostra terra.